Come sempre di questi tempi apriamo una finestra sulla Lega del Filo d’Oro, come più volte spiegato: l’associazione avente sede principale ad Osimo, in provincia d’Ancona (altre sedi Lesmo, Modena, Molfetta, Termini Imerese, Novara, Padova, Pisa, Roma, San Benedetto dei Marsi, Napoli), che dal 1964 è impegnata nell’assistenza, recupero, riabilitazione ed educazione di coloro che sono affette da sordocecità e/o altre più o meno gravi minorazioni psicosensoriali. Apprendiamo delle storie dei tanti “ospiti” giovani e meno giovani, attraverso il racconto dei loro genitori; in particolare è inevitabile entrare in empatia con lo stato d’animo delle mamme che, dopo aver atteso con gioiosa trepidazione il momento di dare alla luce il proprio figliuolo, cadono nello sconforto ed in preda al panico dopo essere venute a conoscenza delle gravi patologie di cui è affetto il nascituro, ma non si arrendono di fronte alla sconcertante prospettiva di una vita condannata al perenne buio silenzioso con le negative conseguenze a livello comportamentale, nella totale impossibilità comunicativa per ricevere un’educazione! E dopo aver consultato varie strutture ospedaliere, solo dopo essere approdati alla Lega del Filo d’Oro trovano la giusta soluzione alle loro ansie, riscontrando i progressivi miglioramenti dei loro figli giorno per giorno, soprattutto assai grande il sollievo di riuscire finalmente a comunicare in una certa maniera con loro, stabilendo finalmente il giusto legame affettivo madre-figlio! Questo grazie all’ottimo lavoro svolto con grande serietà da un’équipe composta da Medici Specialisti, Operatori sanitari e Volontari!
E’ il caso di Agostina, madre di Benedetta, una bimba affetta sin dalla nascita dalla Sindrome di Charge, di cui altre volte abbiamo parlato su queste pagine. Possiamo ascoltare la sua testimonianza dalla sua stessa voce cliccando qui sotto: